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    June 29

    : QuoD.me.NutriT.me.DistruiT :

     
     
    Dal diario di qualche tempo fa :       
     
    "Ho imparato che le emozioni non vanno mai esternate, perchè le persone attorno, spesso, non sono pronte a capire.. e noi stessi non siamo in grado di comunicare tutto ciò che nascondiamo nel cuore.
    Bisogna vivere ben ancorati alla realtà, muniti di paraocchi e sempre pronti ad accendere uno stereo a tutto volume accanto alle orecchie.
    Per non vedere e non sentire più nulla di anormale, nulla che ci distolga da questo meraviglioso dono che è lo stare al mondo..: Pura e sofferta illusione.
    Bisogna svegliarsi ogni mattina ringraziando il cielo per il nuovo giorno, con un grande sorriso smagliane di felicità.. eppure, non capisco come, ma tutto mi sembra di nuovo scorretto.
    Trovo ci sia qualcosa di inesatto nel chiudersi dentro se stessi per non provare più dolore, poichè il male là fuori c'è, esiste adesso e si riscontrerà sempre nei gesti, nel cuore dei passanti.. e negli occhi che non vorresti vedere mai.
    L'infelicità è sempre in agguato, è a portata di tutti.. o forse, chissà, è un privilegio riservato a me che ancora mi ostino a vedere il male nel mio prossimo.
    Credo che il male sia il fine più comune.. ma nella maggior parte dei casi il male è la fine..
    La fine di un gioco, la fine delle vacanze, la fine di un capitolo, la fine di una serata.
    La fine e basta.
    Ma non ho mai capito perchè si scrive molte più volte la parola "fine" che "inizio".. forse perchè certe fini sono solo l'inizio di un qualcosa che in realtà non terminerà mai.
    O forse solo perchè in ogni caso l'inizio di ogni cosa non importa mai a nessuno.
    Ma fosse per me, ogni fine dovrebbe essere chiusa senza sorrisi, senza larime e senza ipocrisie.
    Un freddo saluto è ciò che ci si dovrebbe aspettare dopo un fallimento, eppure c'è chi non sette di attendere il proseguo di una fine brillantamente non conclusa.
    Ho imparato anche che non bisogna far capire alle persone che l'intento è di non esternare altre emozioni, altrimenti poco dopo, sospetterebbero di quell'apparentemente immotivato distacco dell'anima dal corpo.
    Quello che però ancora non mi è chiaro, è come posso non far trasparire altro che gioia, quando dentro me c'è un inferno che bruca ogni brandello di vita.
    Le cattiverie del mondo sono tante, ed io spesso non so come difendermi dai continui attacchi dei mostri mutanti; ma quando mi prendi per mano, ecco che mi sento di nuovo invincibile.
    La migliore al mondo.
    CI SONO COSE QUì ATTORNO, CHE ANCORA SANNO ESSERE LA MIA GIOIA ED ALTRE CHE INVECE ACCRESCONO OGNI MIA DEBOLEZZA..
    ..IL PROBLEMA è CHE ULTIMAMENTE QUESTE, VANNO SEMPRE DI PARI PASSO.. "
     
     
    "Quod me nutrit me distruit", si dice..
    forse la gioia che tanto cerco, finirà con l'inghiottirmi in sè.
    E sarà poi la mia fine?
    Ottimo modo di terminare un racconto..
     
    ..ottima anche la casualità..
     
     
    June 24

    I§taNti

     

    " Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita

    nella prossima cercherei di fare più errori

    non cercherei di essere tanto perfetto,

    mi negherei di più,

    sarei meno serio di quanto sono stato,

    difatti prenderei pochissime cose sul serio.

    Sarei meno igienico,

    correrei più rischi,

    farei più viaggi,

    guarderei più tramonti,

    salirei più montagne,

    nuoterei più fiumi,

    andrei in posti dove mai sono andato,

    mangerei più gelati e meno fave,

    avrei più problemi reali e meno immaginari.

    Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

    e precisamente ogni minuto della sua vita;

    certo che ho avuto momenti di gioia

    ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

    Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

    solo di momenti, non ti perdere l'oggi.

    Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

    una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;

    se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

    e continuerei così fino alla fine dell'autunno.

    Farei più giri nella carrozzella,

    guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

    se avessi un'altra volta la vita davanti.

    Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo. "

    * Jorge Luis Borges *   

     

    Questa poesia mi è tornata in mente la scorsa notte, mentre riflettevo su molte cose..

    Ricordo che un giorno di qualche anno fa, la mia professoressa è venuta verso di me con questo folio in mano, dicendomi di leggerlo per poi dirle cosa ne pensarssi..

    Ricordo che rimasi così colpita da quello che stavo leggendo, che lei sorrise senza neanche più cercare una mia risposta.

    Ricordo che quelle parole sembravano scritte apposta per me, quindi giurai a me stessa di credere nella vita, fino in fondo, tentando di non avere che gioia dentro di me.

    E ricordo che col tempo però me ne dimenticai..

    Oggi questa poesia è tornata spontaneamente da me, ed io non posso che riaccoglierla, felice e nuovamente convinta di dover camiare.

    June 23

    l0.vE

     

    Come dicevo..: scrivere che ti amo mi pare banale, è un concetto limitativo.

    ogni giorno me ne accorgo mentre ti guardo, ma non saprei esprimere quella gioia a parole.

    quindi non badare a ciò che ogni tanto la mia paura mi porta a dire.. è qualcosa che purtroppo fa parte di me.

    abbiamo costruito tanto in questi anni, partendo dal nulla, ed ora non saprei immaginare una vita senza di te.

    non saprei immaginare qualcosa di migliore..

    è per questo che vorrei sempre tenerti stretto, così che non accada niente.. per non perderti mai.

     

    : sei tutto :        

     

     

    June 22

    . incubi .

     
    « Sono il peggior incubo che abbiate avuto, sono il più spaventoso dei vostri incubi diventato realtà, conosco le vostre paure, vi ammazzerò a uno a uno»
     

     
     
     
     
     
     
    ( scrivere che ti amo mi pare banale, è un concetto forse troppo ristretto. )  

     

    June 12

    :La luna di Giacci0.:

     
    Cara intelligenza celeste,
    da lassù le risposte paiono chiare.
    anima pura,
    mi hai abbandonata da parecchio ormai..
    nessuna stella brilla in questa notte,
    nessun desiderio a farci stare coi nasi all'in su.
    ed io vorrei palare del mondo,
    della morte del tempo,
    ma non sei più quì.
    non riesco più a sentire la tua voce.
    queste sono le sciocchezze umane,
    forse.
    il freddo ghiaccia la luna in una pozza,
    ed io, d'improvviso, ecco che ricordo tutto.
    mi tocca ancora essere infelice in ogni giorno,
    per un pizzico di normalità.
    ora, solo banalità e buio a riempire questo silenzio,
    mentre attendo di rinascere.
    e tornerà la luce,
    tornerà a brillare.
    e tornerà a fiorire in giugno.
    e svanirà la neve.
    e svanirà l'odore..
     
    June 09

    . X non Ritrovare Me Stessa .

     

    . Lontana .

    . Lontana .

    . Lontana .

     

    Stringo tra le mani i cocci taglienti dei miei sogni infranti.

    Qualcosa sta cambiando..

    Osservo incredula le foto di tanti anni fa,

    e mi chiedo perché io sola debba sentirne il peso.

    tutto passa, e tutti passano così in fretta..

    così velocemente da non lasciare nemmeno un’impronta.

    Ma io non credo tornerò la stessa,

    non credo tornerò.

    Per ora continuo il mio viaggio..

    Lontana anni luce da me.

    E lontana chilometri da qui.